GetDropBox: online storage gratuito con sincronizzazione automatica dei file per Mac e Windows

27 Settembre 2008 - di Marco Cattaneo

Dopo aver cercato invano per qualche tempo una soluzione di online storage che soddisfasse le mie esigenze, sono inciampato casualmente in GetDropBox, un servizio gratuito che mi ha favorevolmente impressionato e che dimostra, già a pochi giorni dalla sua apertura al pubblico, un ottimo potenziale e la soluzione a diversi problemi.

Scaricato il client per il proprio sistema operativo (Windows, OSX e Linux i supportati) ed effettuato un breve opt-in - che non richiede dati anagrafici non necessari - sarete pronti a sfruttare i 2 GB di spazio di archiviazione a vostra disposizione.

GetDropBox consente di trasferire file di ogni genere nel proprio spazio personale sia attraverso una versatile e minimalista interfaccia web AJAX , sia attraverso la sincronizzazione automatica di un directory locale del vostro Mac/PC.

Questa seconda opzione, in particolar modo, si rivela molto efficente (anche con file di dimensioni superiori ai 100 Mb) e consente di accedere ai documenti conservati nel proprio dropbox in maniera rapida (poiché “cachati” localmente) anche quando si é offline.

L’uso del meccanismo di sincronizzazione incrociata fra il repository online e tutti i computer ad esso “connessi” si rivela molto utile per il lavoro in mobilità e per l’accesso a contenuti condivisi da postazioni remote.

Curiosando nei forum di supporto e nel blog di GetDropBox si scopre anche un’interfaccia apposito per l’accesso da iPhone e la possibilità di apportare cambiamenti ai propri file tramite interfaccia ajax, per intervenire sulla versione “distribuita” sui client connessi. Utile, inoltre, la possibilità di condividere ogni file trasferito tramite un URL “pubblico”, che consenta il download http ad utenti anonimi.

Cercavate un metodo alternativo all’E-mail per trasferire file di grandi dimensioni con il minimo sforzo? Eccolo.

Sfaccettato e versatile, multiforme e multiuso; peccato forniscano solo 2 GB, ma chissà cosa ci riserverà il futuro…

UPDATE: Poche ore dopo aver pubblicato l’articolo, vedo comparire nelle voci di menu del client di GetDropBox l’indicazione “upgrade”. Tramite un canone di $9,99/mese o $99/anno é possibile espandere il proprio “box” da 2 a 50 Gb. Ottimo! (Peccato che sul sito questa possibilità non sia nemmeno menzionata :-/)


Social media users: non abbiamo più nulla di privato?

17 Settembre 2008 - di Marco Cattaneo

Come molti di coloro che mi leggono - per non dire la totalità - uso diffondere quotidianamente informazioni  personali, dal carattere tendenzialmente privato, su una miriade di network sociali, blog e form compilati quotidianamente in rete: i luoghi che raggiungerò su Dopplr, le persone che conosco su LinkedIn, gli eventi ai quali parteciperò su Facebook, le foto su Flickr, i ristoranti preferiti su Duespaghi, con esperienze professionali, recapiti e stati d’animo sullo status dei vari Twitter e blog.

Recenti conversazioni con una persona particolarmente attenta alla propria privacy mi stanno facendo riflettere sulle tematiche della riservatezza e della diffusione pubblica di informazioni personali (alla quali francamente non sono mai stato particolarmente sensibile, poiché sono cresciuto nell’ottica della condivisione delle informazioni).

La domanda che mi e vi pongo é la seguente: siamo noi ad aver dimenticato cosa significhi discrezione riguardo alla nostra vita privata, chi conosce poco la rete ad aver ingiustificatamente paura per la propria privacy o una meno evidente combinazione delle due ipotesi?

E poi: avete mai riflettuto su quanto la vostra personale scelta di condividere informazioni personali in rete influenzi le persone che vi stanno accanto?


Navigo ergo sum

16 Settembre 2008 - di Marco Cattaneo

Ho 25 anni, lavoro nell’IT e utilizzo quotidianamente una connessione a Internet dall’anno ‘94, spendendo online sempre più ore della mia vita.

Grazie al confronto con una persona guidata da un forte concetto di privacy, che rifiuta l’utilizzo di blog e social network in quanto strumenti che possano divulgare incontrollatamente informazioni personali, ragionavo su quanto Internet abbia influito sulla mia cultura, sulle mie scelte di vita, sulle persone che conosco e frequento, e sul lavoro che svolgo.

Riflettevo, insomma, su quanto la rete abbia determinato, negli ultimi 14 anni, ciò che sono.

Per il sottoscritto, un nativo digitale, Internet é un servizio di primaria necessità, senza il quale non sarei la stessa persona e non vivrei la stessa vita.